
È in circolazione un aureo libro: «Invito all’amore » ovvero « Il messaggio del Cuore di Gesù al mondo », edito dalla Libreria L.I.C.E. Berruti, Torino.Non tutti i Sacerdoti conoscono uno scritto così importante. Il volume porta una lettera autografa del Cardinale Pacelli, poi Papa Pio XII: « …Possano queste pagine contribuire efficacemente a suscitare in molte anime una confidenza sempre più piena e più amorosa nell’infinita misericordia del Cuore di Gesù! »
Lo scritto è ricco di insegnamenti, per ogni categoria di persone e specialmente per i Sacerdoti.
A pagina 380 del volume, si legge: Il 7 marzo 1923 Gesù, apparendo a Suor Josefa Menendez, disse : « Bacia umilmente la terra! Ora scrivi per le anime!… Ah, come dire tutto ciò che attendo da ciascuno dei miei Sacerdoti?… Li ho rivestiti del mio potere, perché possano assolvere le anime… Mi sono messo a loro disposizione; alla parola delle loro labbra scendo dal Cielo in terra,… mi abbandono tra le loro mani, per essere chiuso nel Tabernacolo o distribuito nella Comunione… Affido loro un certo numero di anime, perché con la predicazione, la direzione, e soprattutto con l’esempio, le guidino per il sentiero della virtù… Ma rispondono tutti a tale chiamata? Compiono tutti questa missione di amore?… Ahimè! Quale acuto dolore per il mio Cuore quando sono costretto a dire: I mondani mi feriscono le mani e i piedi, mi deturpano il volto, ma i miei Sacerdoti lacerano e spezzano il mio Cuore!… Quanti miei Ministri, dopo aver reso la Grazia a molte anime, restano nel peccato!… Quanti celebrano così!… >> Fin qui, Gesù.
A pagina 661 dello stesso volume si legge: «Io misera creatura – è la Menendez che parla — il 22 marzo 1923, fui trasportata misteriosamente nell’inferno, affinché con le mie sofferenze potessi salvare le anime. In quella fornace, benché non si vedano forme umane, tuttavia i tormenti straziano come se i corpi fossero presenti e le anime si riconoscono… Vidi dei Sacerdoti che maledicevano la vocazione che avevano ricevuta ed alla quale non avevano corrisposto… Ho visto anche dei Prelati. Uno di essi si accusava di avere adoperato illegittimamente i beni che non gli appartenevano. Alcuni Sacerdoti maledice. vano la loro lingua, che aveva consacrato, le loro dita che avevano sostenuto Nostro Signore, le assoluzioni che avevano impartite, senza saper salvare se stessi,… l’occasione che li aveva precipitati nell’inferno. Un tale diceva: Ho mangiato il veleno; mi sono servito del denaro che non mi apparteneva – e si accusava di aver adoperato il denaro delle offerte per le Messe, che non aveva celebrate… Un altro diceva che si era dannato per avere assistito a spettacoli profani, dopo i quali non avrebbe dovuto celebrare la Messa… e che era vissuto così per sette anni. In generale si accusavano di orribili peccati contro la purezza ».
Questi tratti dell’« Invito all’amore » mi suggeriscono di comporre un corso di meditazioni, dal titolo « Sitio! ». I brani salienti del mio scritto sono presi, quasi per intero, non solo dall’« Invito all’amore a soube dal libro «Cum clamore valido o «Appello del Redentore alle persone consacrate », edito dalla Libreria Marietti. Le edizioni francesi di quest’ultimo sono già trentatrè.
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