Vita cristiana

L’anima onesta al confessionale

L’ignoranza religiosa è la piaga della massa popolare. Riguardo al Sacramento della Confessione, non di rado l’ignoranza raggiunge il massimo limite; ne sanno qualche cosa i Ministri di Dio, per dolorosa esperienza.

Il tempo della Pasqua suole esser per tanti occasione di ravvicinamento a Dio con la Santa Confessione. Purtroppo, in certe circostanze la Confessione diventa confusione, sia per l’ignoranza religiosa del penitente, sia per la sveltezza che deve tenere il Sacerdote allorché si presentano molti al confessionale. Guai se il Confessore tenesse a lungo un penitente! Sarebbero atti d’impazienza da parte di quelli che aspettano, i quali o se ne ritornerebbero a casa senza confessarsi, o borbotterebbero o giudicherebbero malamente Sacerdote e penitente! Ho pensato di far conoscere come potrebbe confessarsi un ‘pasqualino’, cioè colui che si decide ad andare al confessionale nel tempo di Pasqua. Serva questo lavoro ad istruire il popolo cristiano, affinché si accosti con frutto al Sacramento della Penitenza.

Principi fondamentali:

prima di entrare nell’argomento, è necessario richiamare i principi fondamentali del Sacramento della Confessione. Gesù Cristo disse agli Apostoli ed ai loro successori: « I peccati di coloro ai quali li riterrete, saranno ritenuti, ed i peccati di coloro ai quali li perdonerete, saranno perdonati ».

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