
Da Torino mi recai in macchina a Mondonio, per visitare l’abitazione di San Domenico Savio. Graziosa la borgatina, sita sopra una collinetta! La prima casa, entrando in Mondonio, è quella del «Ragazzo Santo », a pochi passi si erge il monumento dell’Angelico Giovane.
Con quanta fede pregai in ginocchio nella cameretta, ove il Savio morì, anzi sul posto stesso ove emise l’ultimo respiro, essendoci alla parete una piccola lapide che dice: «Qui moriva Domenico Savio, il 9 marzo 1857 ».
Da anni l’ho scelto come Patrono particolare e con questo umile scritto intendo rendergli un tributo di amore e di riconoscenza. Benedica Egli queste pagine, affinché apportino molta luce alle anime!
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