
Le leggende non sono fatti storici, si raccontano perché servano d’ammaestramento.
Una leggenda del Natale mi ha suggerito il presente lavoro.
Gesù Cristo, si narra, fece una visita sulla Terra nella notte del Natale: “Voglio vedere come nel mondo si ricorda la mia nascita. I l Natale si festeggia ogni anno. Ma quanti pensano a me? Quanti sentono la gratitudine per quello che io ho fatto, incarnandomi?”.
Prese le sembianze di mendicante e si presentò nel centro di una grande città.
Era un viavai di gente, scambi di auguri, illuminazione sfarzosa.
Il Divin Redentore si avvicinò al vigile, che regolava il movimento in una crocevia.
– Scusate se interrompo il vostro lavoro! Perché questa notte tanto traffico?
– Vieni, non sai che è Natale?
– Natale di chi?
– È Natale e basta!
– Certamente qualcuno sarà nato! Sapete voi chi sia?
– Quante chiacchiere! Io so che è Natale e non m’importa sapere altro!.. Piuttosto, voi che non sapete che festa sia, da quale paese venite?
– Da Betlemme!
– Betlem? …Che nome strano! Non l’ho mai sentito nominare! … Adesso allontanatevi e lasciatemi in pace! …
Gesù, amareggiato, si scostò dal vigile, ripetendo sommessamente:
– Allontanatevi! … Non m’importa sapere chi sia nato!…
In un secolo di grande progresso della stampa, in tempi in cui si divorano libri e riviste e tutti son pronti a pronunziare giudizi su persone e su avvenimenti, quanti purtroppo ignorano il motivo per cui il Figlio di Dio volle farsi uomo e le circostanze che accompagnarono la sua nascita! Nella storia dell’umanità non c’è un fatto più grande.
Il Creatore prese forma umana, si presentò al mondo, segnò nella storia un solco indelebile e si assise nel tempo. Egli l’Eterno, quale dominatore dei secoli!
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