
E’ già trascorso un buon numero di anni da che ho sentito parlare dei Testimoni di Geova. Dapprima non ne feci caso, pensando: «E’ così strano questo nuovo movimento religioso, che non val la pena interessarmene, cadrà da sé».
Andai però costatando che si faceva strada; allora cominciai a riflettere di più, specialmente dopo un piccolo episodio avvenuto in treno.
Viaggiavo da Messina a Palermo. Si accese una forte disputa tra un Testimonio di Geova ed un Cattolico. Diceva il primo: «L’inferno non esiste, è illogico ed inumano l’ammettere che Dio, Padre di tutti, condanni al fuoco eterno i suoi figli».
Rivoltosi poi ad una donna, che gli stava vicino, le disse: «Lei, signora, avrebbe l’ardire di gettare suo figlio dentro un forno in fiamme».
«Io, madre – rispose la donna -, farei questo? Giammai».
Tanto più, concluse l’acattolico, non lo farà mai Dio, che è Amore Infinito».
Il Cattolico, ben preparato, sapeva controbattere con energia.
Riflettendo su questa discussione, compresi l’opera deleteria dei Testimoni di Geova e conclusi: I buoni, I veri Cattolici, non aderiranno a questa setta. I Cattolici alla buona potrebbero restare turbati da certe teorie religiose. I Cattolici deboli, per non dire ignoranti, facilmente potrebbero cadere nella rete ereticale.
Nell’eccesso del loro fanatismo i Testimoni di Geova hanno detto che la Chiesa Cattolica Romana è l’organizzazione nel mondo. E’ bene dare una risposta a tale asserzione per mezzo del presente scritto; lo stile è popolare, però apologetico.
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