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Don Giuseppe Tomaselli
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Archivio per categoria: Preghiere

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16 ore sante

Settembre 3, 2026/0 Commenti/in libretti, Preghiere/da redazione

Ama il prossimo tuo

Iddio ha dato questo comandamento: Ama il prossimo tuo come te stesso!

Dobbiamo dunque amarci tutti. Ma in quale misura? … Senza limiti … come amiamo noi stessi! L’amore verso di noi stessi è immenso e così dev’essere quello del prossimo.

Piace a noi che gli altri pensino male del nostro operato? No, certamente! E allora non dobbiamo mai pensare male dell’operato del nostro prossimo.

Vogliamo che gli altri parlino male di noi nella nostra assenza? Che ridano alle nostre spalle? Che dicano parole ingiuriose? Tutto ciò non lo vogliamo. Ebbene, comportiamoci così anche col nostro prossimo, cioè non parliamo male di nessuno, non scherniamo e non diciamo ingiurie ad alcuno.

Piace a noi essere trattati duramente dai superiori ed essere umiliati alla presenza di altri? No, invero! Dunque, trattiamo con garbo gli inferiori ed i dipendenti, senza rimproverarli aspramente e senza umiliarli davanti ad altri.

Se tu sbagli, vuoi essere compatito. Compatisci anche gli altri nelle loro manchevolezze! Se chiedi un favore, desideri che ti venga accordato. Così non rifiutare se gli altri si rivolgono a te.

(continua a pag. 3 di cop.)

Se adoperiamo la stessa misura per noi e per gli altri, siamo veramente giusti; se facciamo diversamente, non pratichiamo la legge di Dio.

Come pratichi tu, o anima cristiana, il comandamento dell’amore del prossimo? Ricorda che chi non ama il prossimo come vuole Gesù, non ama neppure Iddio. L’amore santo del prossimo e l’amore di Dio sono inseparabili.

Triduo privato

Ci sono delle anime che alla fine dell’anno sogliono fare un piccolo triduo privato, con le seguenti intenzioni:

  1. – 29 Dicembre: riparare le infedeltà commesse durante l’anno.
  2. – 30 Dicembre: ringraziare Dio dei benefici ricevuti nel corso dell’anno.
  3. – 31 Dicembre: implorare la Benedizione di Dio per il nuovo anno.

Questo triduo si consiglia anche in occasione del proprio compleanno.

Una mano sulla coscienza

Quanti doveri, supponendoli piccoli o trascurati del tutto o strapazzati per dissipazione, per fretta, per lentezza, per accidia!

Quanto bene fatto per forza, o per farsi vedere, o più per passione larvata che non per virtù o anche imprudentemente, fuori di tempo e di luogo, di testa propria, chiuso l’orecchio ai consigli di savi o di superiori!

E quante cose fuori di posto nei «pensieri»: vanità, frivolezze, fantasie poco sane, orgoglio… — nelle «opere»: curiosità arrischiate, libertà che dànno rimorso, rispetti umani, amicizie incaute, mollezza soverchia, golosità… – nel «portamento»: smania di comparire, abbigliamento poco corretto, civetterie…

Che conti da saldare con la Divina Giustizia! Si rimedi con la «preghiera» e con la «penitenza».

https://dontomaselli.it/wp-content/uploads/2026/09/c767cef6-6d1d-4d9a-af81-ea1de8dead4e.png 1020 715 redazione https://dontomaselli.it/wp-content/uploads/2026/04/Don-Tomaselli-2.png redazione2026-09-03 09:12:402026-09-09 11:25:4116 ore sante

Luce evangelica

Settembre 3, 2026/0 Commenti/in libretti, Preghiere/da redazione

La Sacra Bibbia è il compendio di quanto Dio creatore si è degnato rivelare all’umanità. La Bibbia ha due parti: l’antico testamento ed il nuovo. 

Il nuovo testamento è più importante dell’antico, perchè quanto è stato detto e fatto nell’antico testamento è soltanto figura o immagine del nuovo. 

Nell’antico testamento Dio si rivela all’umanità per mezzo dei profeti; nel nuovo testamento Dio stesso direttamente si è manifestato al mondo perchè il Figlio Eterno di Dio Padre pur restando vero Dio, nella pienezza dei tempi divenne anche vero Uomo, con due nature la divina e l’umana, sussistenti nell’Unica persona nel verbo di Dio, cioè nella seconda persona della S.S. Trinità. 

Gesù Cristo venne al mondo in qualità di salvatore, cioè per riparare i peccati del mondo e procurare l’eterna felicità all’umanità peccatrice. 

Gesù dimostrò la sua divinità con la molteplicità dei suoi miracoli e specialmente con la resurrezione dei morti. Gesù luce del mondo si presentò anche come maestro di verità, insegnando la via del Cielo, affinché i suoi seguaci osservando i suoi insegnamenti Divini, potessero partecipare ai frutti della redenzione ed essere uniti al grande disegno di Dio e raggiungere la salvezza pasquale come l’ha raggiunta Gesù stesso con la sua incarnazione, passione e morte e gloriosa resurrezione.



https://dontomaselli.it/wp-content/uploads/2026/09/77_a-dimensioni-medie.jpeg 640 436 redazione https://dontomaselli.it/wp-content/uploads/2026/04/Don-Tomaselli-2.png redazione2026-09-03 08:51:322026-09-03 08:51:32Luce evangelica

Importanza della Parola

Settembre 1, 2026/0 Commenti/in libretti, Preghiere/da redazione

Su « Famiglia Cristiana », settimanale religioso, si pubblicano dei quesiti morali, che i lettori presentano al direttore del periodico. Si hanno poi delle risposte, che d’ordinario sono esaurienti. Nel 1968 fu presentato il caso di una signora, perplessa nel suo spirito per la condotta del marito: «Quasi ogni sera mi tocca andare con mio marito in casa di conoscenti. Si è in tanti e si trascorrono delle ore chiacchierando. Si parla del più e del meno, non mancano le frasi poco decenti. Si critica, si mettono alla luce le mancanze del prossimo e si parla facilmente male dei Preti e delle Suore. Io ci resto male. Più di una volta ho detto a mio marito di non condurmi in tali ambienti. Mi suole rispondere: “Metti da parte gli scrupoli! Bisogna saper vivere e saper stare in società”. «Non so proprio cosa fare per illuminargli la mente». La risposta pubblicata fu: «Faccia leggere a suo marito il libretto “I peccati di lingua”, il cui autore è Don Tomaselli». Realmente il libretto, del quale si moltiplicano le edizioni, è molto letto e circola anche all’estero. Nella stesura di esso tratteggiai i diversi lati morali del parlare e, secondo me, non avevo altro da aggiungere. A distanza di anni mi sono accorto che il libretto presenta delle lacune ed ho deciso di riempirle con un nuovo scritto, dal titolo “Importanza della parola”. Auguro a me stesso che il secondo libretto non sia inferiore al primo.

https://dontomaselli.it/wp-content/uploads/2026/04/IMPORTANZA-DELLA-PAROLA.jpeg 1600 1120 redazione https://dontomaselli.it/wp-content/uploads/2026/04/Don-Tomaselli-2.png redazione2026-09-01 12:43:112026-09-03 08:40:49Importanza della Parola

Domeniche Santificate

Settembre 1, 2026/0 Commenti/in libretti, Preghiere/da redazione

Gesù è Fonte viva, zampillante acqua sino alla vita eterna. Tutti i tesori di grazia vengono a noi per i meriti del Figlio di Dio.

Come il cervo assetato corre alla fonte e poi riprende con lena la corsa, così è necessario che le anime si accostino alla Fonte Divina per attingervi forza nel cammino della vita mortale.

Fissiamo i nostri sguardi sul Cuore di Gesù, Fonte di vita e di santità! Egli vuole riversare in noi tutta la sua tenerezza, tutte le più delicate effusioni del suo Cuore.

Con l’acqua della fonte, Gesù si è chinato a lavare i piedi dei suoi Apostoli ed ora si china a lavare l’anima nostra nel Sacramento della Penitenza e dell’Eucaristia. Si china ogni giorno nel Sacrificio della Messa.

L’acqua è indispensabile al corpo per che desta, ma per essere più sostanza di cuore dell’uomo. Gesù, nella sua Passione, dalla ferita del Costato ha versato Acqua e Sangue e nell’Eucaristia presenta a coloro che si comunicano questa Celeste Fonte, per deliziarli della sua ebbrezza divina.

Il dovere fondamentale di ogni anima è certamente quello di orientare verso Dio sé stessa e la propria vita. Quindi, bisogna volgersi generosamente a Dio, riconoscendone la Suprema Maestà, accertando con 300 comissione le verità divinamente rivelate. osservandone le leggi e facendo convergere verso di Lui ogni palpito del cuore.

Ma perché ci si possa orientare verso Dio ed avere la forza di osservare i suoi Comandamenti, è necessario accostarsi con frequenza alla Fonte Divina, a Gesel Eucaristico, ricevendolo sacramentalmente

La Comunione di Pasqua, una volta l’anno, non è sufficiente a vivere da buoni Cristiani. Il corpo per crescere, rafforzarsi e sostenere il peso quotidiano, ha bisogno di frequente ed ordinata nutrizione; così l’anima per crescere nell’amore di Dio, potere resistere alle tentazioni e osservare bene la legge divina, ha bisogno di nutrirsi con frequenza e con ordine del Pane dei Forti, che è la Santissima Eucaristia.

Sono lodevoli tutte le pratiche che spingono alla frequente Comunione. Ma il Concilio di Trento dichiarò che è desiderio della Chiesa che ogni qual volta i fedeli assistono alla Messa, si accostino alla Comunione. D’ordinario i fedeli vanno a Messa tutte le domeniche; dunque si consiglia di comunicarsi tutte le domeniche. Basta volerlo, quantunque non si sia obbligati, si potrebbe riuscire a comunicarsi cinquantadue volte l’anno.

Quest’atto di ossequio a Gesù Sacramentato dai volenterosi potrebbe prestarsi sempre; ma che «almeno una volta nella vita per un anno intero i fedeli santifichino tutte le domeniche con l’accostarsi alla Comunione».

I frutti di questa pratica sono:

1) Si soddisfa al desiderio di Gesù. Nella Messa infatti Egli dice: Prendete e mangiate tutti! – In quante Messe domenicali, pur assistendovi masse di fedeli, non si vedono che pochissimi a ricevere Gesù Sacramentato! Talvolta sono due o tre anime a comunicarsi e talvolta nessuna. Quanta gioia si darebbe a Gesù, se ogni domenica i fedeli si accostassero molto numerosi alla Mensa Eucaristica!

2) Si partecipa attivamente al Divin Sacrificio. Chi infatti assiste alla Messa e non si comunica, partecipa meno perfettamente alla rinnovazione del Sacrificio della Croce e ne gode solo di qualche frutto; mentre chi si comunica si unisce intimamente alla Vittima Divina, immolandosi con Essa al Divin Padre in un trasporto di amore e di completa dedizione.

3) Si santifica il giorno del Signore. II terzo Comandamento «Ricordati di santificare le feste» ordina direttamente di astenersi dal lavoro materiale e di assistere alla Messa; e tutto ciò sotto pena di peccato mortale, se non c’è una vera grave causa scusante. Ma indirettamente consiglia di compiere delle opere buone, per rendere alla Divina Maestà atti di ossequio e di adorazione, quali sarebbero: le preghiere, l’assistere alla Benedizione Eucaristica ed alla predica, il visitare gli ammalati, ecc. Ma l’atto di culto più eccellente, dopo la Messa, è di certo la Comunione. Chi dunque la domenica riceve Gesù Sacramentato, rende a Dio un grandissimo atto di culto e propriamente santifica il giorno del Signore.

4) Si attinge la forza per vivere cristianamente durante la settimana. Quanta forza si richiede per tenere a freno le passioni, per resistere agli assalti diabolici, per vivere nel mondo senza lasciarsi travolgere dalla corrente degli scandali, per rassegnarsi nel dolore…? La forza maggiore viene all’anima da Gesù Sacramentato, che è il Pane dei Forti ed il Vino che germina i vergini. Comunicandosi la domenica, la forza divina pervade la debolezza umana e più facilmente si può vivere in grazia di Dio.

Se tanti non vivono cristianamente e con facilità cadono nel grave peccato, è perché non si nutrono con frequenza delle Carni Immacolate del Figlio di Dio.

https://dontomaselli.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-22-at-11.14.00.jpeg 1600 1089 redazione https://dontomaselli.it/wp-content/uploads/2026/04/Don-Tomaselli-2.png redazione2026-09-01 12:42:422026-09-03 14:42:25Domeniche Santificate

I Sacramenti

Settembre 1, 2026/0 Commenti/in libretti, Preghiere/da redazione

Il Concilio Vaticano Secondo ed il nuovo Codice di Diritto Canonico hanno apportato dei ritocchi, utili ed assai importanti per tutta la Cristianità.

Le verità dogmatiche e le norme della vita morale, già rivelate da Dio, nessuno ha il diritto di cambiarle, neppure il Capo Supremo della Chiesa Cattolica, che è il Papa o Sommo Pontefice. La Santa Chiesa ha il compito di custodire e trasmettere, nel corso dei secoli, in modo inalterato quanto Dio ha rivelato nell’antico e nel nuovo Testamento. Ciò che la Santa Chiesa può cambiare è soltanto la disciplina ecclesiastica, cioè certe norme accidentali, le quali non intaccano le verità rivelate da Dio. La disciplina ecclesiastica si rende necessaria secondo i tempi e l’evoluzione dei popoli.

Un esempio:

Prima si celebravano le Messe nella mattinata. Vi potevano assistere d’ordinario, le vecchierelle e coloro che non avevano impegni di lavoro. Non potevano facilmente assistervi i lavoratori, gli impiegati e gli insegnanti. Il Sommo Pontefice ha disposto la celebrazione della Messa anche nella serata, affinché abbiano la comodità di assistervi molti uomini e molte donne dopo avere compiuto la giornata lavorativa.

Prima, la Messa era solo nella mattinata ed era facile osservare il digiuno eucaristico assoluto dalla mezzanotte alla Comunione. Essendoci la Messa Vespertina, sarebbe stato impossibile il digiuno eucaristico assoluto per un intero giorno ed allora, per disciplina ecclesiastica, il digiuno si è ridotto ad una semplice ora prima di comunicarsi.

É di molta utilità il fare conoscere ai fedeli la disciplina ecclesiastica riguardante i Sacramenti ed il loro rito.

Conviene fare un trattato sui singoli Sacramenti.

https://dontomaselli.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-22-at-11.17.39.jpeg 1600 1105 redazione https://dontomaselli.it/wp-content/uploads/2026/04/Don-Tomaselli-2.png redazione2026-09-01 12:42:422026-09-02 19:59:22I Sacramenti

La Santa Messa

Settembre 1, 2026/0 Commenti/in libretti, Preghiere/da redazione

I pellegrinaggi in Terra Santa sono frequenti. Molti vorrebbero visitare i luoghi santificati dalla presenza del Figlio di Dio, fatto Uomo, ma non ne hanno la possibilità.

Altri invece, prendendo parte a qualche solenne pellegrinaggio, hanno la gioia di vedere i luoghi più rinomati della Palestina, di rivivere tante scene evangeliche e di gustare le dolci emozioni che sogliono provare i veri amanti di Gesù.

Quale gioia si ha nel visitare a Nazaret il Santuario costruito sul posto ove la Madonna ricevette l’annuncio dell’Angelo ed ove Gesù si fece Uomo! Quale emozione si prova nell’entrare nella grotta di Betlem, oggi trasformata in cappella!

Ma le emozioni principali si hanno a Gerusalemme, nella città Santa, che poi fu la città deicida. Vi si vedono qua e là residui delle mura di cinta e si presentano allo sguardo campanili e moschee. Si attraversa l’immensa spianata, selciata, ma deserta, ove prima sorgeva il magnifico Tempio di Salomone. E’ meta dei pellegrini il Tempio del Cenacolo. Ma il cuore dei visitatori è rivolto al Calvario.

Attraversata quasi per intero la città, ci si trova davanti al superbo edificio. E’ il Tempio del Santo Sepolcro, di forma rotonda, alto, con sedici colonne imponenti e sedici finestre corrispondenti, con invetriate ricoperte da veli neri, che danno al Tempio un tono di lutto. Nel centro c’è il Sepolcro in un ricco mausoleo, sormontato da una cupola.

Qui si suole sostare per mirare e meditare: “In questo sepolcro Gesù stette e qui Egli risuscitò gloriosamente!”.

Sotto lo stesso grande edificio, ma lateralmente, si vede un alto muraglione, costruito per impedire le frane del Calvario e per rendere facile l’accesso, ai lati stanno due scale, per le quali si va al luogo della Crocifissione.

Sopra il muraglione, l’ambiente è di forma rettangolare, molto lungo, mattonato a mosaico. Vi regna la penombra, centinaia di piccole lampadine pendono dall’alto e rischiarano un poco il doloroso recinto.

Parecchi altari ricordano, per mezzo d’iscrizioni, i posti della Passione, cioè ove Gesù fu spogliato ed abbeverato di fiele, ove fu inchiodato alla Croce ed ove la Vergine Madre l’ebbe morto tra le braccia.

L’Altare centrale, ove nessuno può celebrare, è sul posto ove fu piantato il legno della Croce. A qualche palmo di distanza dall’Altare, in basso, c’è quella stessa pietra, nella cui fessura stette la Croce con Gesù agonizzante. La vera Croce è sparsa per il mondo, distribuita in mille reliquiari. Qui sul Calvario è collocata a ricordo una altra Croce, con l’immagine di Gesù, con a destra quella dell’Addolorata ed a sinistro quella di San Giovanni.

Ai pellegrini è lecito baciare il sacro suolo. Stendendo il braccio, attraverso il vuoto della base dell’Altare, si può giungere a toccare la storica roccia del Calvario. D’ordinario, per la calca dei visitatori, non è possibile fermarsi a lungo in questo luogo, ma approfittando delle ore di tregua, si può stare a tutt’agio a pregare e meditare.

Meditare sul Calvario!… Quale libro più prezioso?

In questo palmo di terra, il Figlio di Dio compì l’opera della Redenzione.

Qui riparò i peccati dell’umanità, con la sua morte diede la vita alle anime, abbattè le potenze infernali e riaprì il Paradiso!

Su questa pietra Gesù lasciò cadere il suo Sangue. Il Corpo Divino si dissanguava sotto lo sguardo della Madre Addolorata, la quale stava proprio qui, sotto la Croce!

Tu, o Gesù, offristi al Divin Padre il sacrificio di tutto te stesso e dicesti in questo posto: « tutto è compiuto!».

Grazie, o Gesù, che sei morto per me! Grazie, o Vergine Addolorata, che versavi su questa terra lacrime di sangue per cooperare alla Redenzione umana!

L’anima meditabonda bacia ancora una volta il sacro suolo e, commossa e rinnovata nello spirito, rifà la scala del muraglione ed esce dal Tempio.

Fortunato San Giovanni e fortunate le pie donne che assistettero al sacrificio del Figlio di Dio sulla Croce! Fortunati, in qualche modo, quelli che possono visitare il Calvario e far rivivere nella loro mente le scene dolorose della Passione!

Ma fortunati possiamo dirci tutti, perchè tutti possiamo assistere al Sacrificio della Messa, il quale è la rinnovazione reale di quello della Croce. C’è questa differenza tra i due sacrifici: il primo si compì sul Calvario una sola volta con spargimento di Sangue; il secondo, il Sacrificio della Messa, si compie e si ripete in modo incruento, cioè senza spargimento di Sangue.

La Messa non è un ricordo della Passione di Gesù, ma ne è la vera rinnovazione. Perciò, come merita l’adorazione il sacrificio della Croce, così la merita il sacrificio della Messa.

Quale tesoro è dunque la Messa! Ma è un tesoro nascosto, di cui tanti ignorano la preziosità. Per questo da non pochi si ascolta da… analfabeti, cioè quasi con la sola presenza.

La celebrazione del Santo Sacrificio è accompagnata da un complesso di preghiere divinamente ispirate ed è ben giusto che i fedeli conoscano e prendano parte a tali preghiere liturgiche.

Questo scritto ha lo scopo di far conoscere al popolo il significato della Messa, di suggerire la maniera pratica e fruttuosa ad assistervi e diinvogliare ad ascoltare più Messe che sia possibile.

https://dontomaselli.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-22-at-11.31.43.jpeg 1600 1086 redazione https://dontomaselli.it/wp-content/uploads/2026/04/Don-Tomaselli-2.png redazione2026-09-01 12:42:062026-09-03 12:27:02La Santa Messa

Il sacro cuore- mese di giugno il sacro cuore- mese di giugno

Settembre 1, 2026/0 Commenti/in libretti, Preghiere/da redazione

I fedeli, talvolta, presentano delle incoerenze nelle varie devozioni che coltivano. Il Mese di Maggio sogliono trascorrerlo in grande fervore: le Chiese sono popolate, numerose le Comunioni, molteplici le piccole pratiche devote ed i fioretti. 

Tutto ciò è bene, perché la Madonna è degna di ogni lode. 

Il Mese di Giugno, dedicato al Sacro Cuore di Gesù, da non poche anime o si tralascia o si trascorre con poco fervore. Questa è una incoerenza, perché la devozione al Sacro Cuore è la devozione regina. Il Mese di Maggio deve considerarsi come preparazione al Mese del Divin Cuore. Se per onorare la Vergine si fa cento, per così dire, per il Cuore Sacratissimo di Gesù dovrebbe farsi mille. La Madonna è la più eccelsa Creatura, Gesù però è il Creatore. Maria è canale di grazia, Gesù è la Grazia per eccellenza. Se la Madre Divina può dirsi il fiume perenne dei celesti favori, il Divin Figlio è l’Oceano infinito di ogni bene. 

Conviene dunque disporsi a santificare il Mese del Sacro Cuore, andando a gara per rendere a Gesù, Verbo Incarnato, tutti gli omaggi di cui è capace il nostro cuore. 

Questo libretto può servire di guida alle anime volenterose. 

Si raccomanda: 

– Praticare bene il fioretto quotidiano e farlo conoscere agli altri. 

– Esporre in casa l’immagine del Sacro Cuore e mirarla lungo il giorno con confidenza ed amore.

– Esercitarsi nella recita di pie giaculatorie e non lasciar passare un’ora senza aver sollevato il cuore e la mente a Dio

– Diffondere la devozione al Sacro Cuore, esortando altri ad onorarlo. 

Fare ogni giorno l’Ora di Guardia, anche lavorando, per rendere omaggio al Cuore Eucaristico di Gesù. 

– Offrire ogni mattina tutte le opere buone della giornata, specialmente la Messa e la Comunione, per l’intenzione che è indicata nei vari giorni del Mese di Giugno.

https://dontomaselli.it/wp-content/uploads/2026/04/IL-SACRO-CUORE.jpeg 1600 1103 redazione https://dontomaselli.it/wp-content/uploads/2026/04/Don-Tomaselli-2.png redazione2026-09-01 12:41:422026-09-03 12:07:54Il sacro cuore- mese di giugno il sacro cuore- mese di giugno

San giuseppe un mese il suo onore

Agosto 29, 2026/0 Commenti/in libretti, Preghiere, Vite dei Santi/da redazione

Il 26 Gennaio 1918, compiendo il sedicesimo anno d’età, mi recai alla Chiesa Parrocchiale. Il Tempio era deserto. Entrai nel Battistero e lì mi inginocchiai presso il Fonte Battesimale.

Pregai e meditai: In questo luogo, sedici anni or sono, fui battezzato e rigenerato alla grazia di Dio. Fui messo allora sotto la protezione di San Giuseppe. In quel giorno fui scritto nel libro dei vivi; un altro giorno sarò scritto in quello dei morti. –

Sono ormai passati tanti anni da quel giorno. La giovinezza e la virilità sono trascorse nell’esercizio diretto del Ministero Sacerdotale. Quest’ultimo periodo della vita l’ho destinato all’apostolato della stampa. Ho potuto mettere in circolazione un discreto numero di libretti religiosi, ma mi sono accorto di una lacuna: a S. Giuseppe, di cui porto il nome, non ho dedicato alcuno scritto. E’ doveroso scrivere qualche cosa in suo onore, per ringraziarlo dell’assistenza datami sin dalla nascita e per ottenere la sua assistenza nell’ora della morte.

Non intendo narrare la vita di San Giuseppe, bensì fare pie riflessioni per santificare il mese che precede la sua festa.

https://dontomaselli.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-24-at-15.11.55.jpeg 1600 1095 redazione https://dontomaselli.it/wp-content/uploads/2026/04/Don-Tomaselli-2.png redazione2026-08-29 10:57:362026-09-03 14:43:44San giuseppe un mese il suo onore

La preghiera ci santifica

Agosto 29, 2026/0 Commenti/in libretti, Preghiere/da redazione

Nel Tempio un numeroso uditorio attendeva la predica di un bravo oratore. Questi, salito sul pulpito, così cominciò: L’uomo è potente come Dio! 

La proposizione, a prima vista azzardata, fece colpo.

L’oratore continuò:

L’uomo è potente come Dio perché può pregare; quando prega, partecipa dell’onnipotenza divina. Può divenire padrone dei tesori celesti e può far mutare i disegni dell’Altissimo. 

L’oratore trattò brillantemente il tema della preghiera, soffermandosi sulla sua efficacia.

Sant’Alfonso nell’introduzione al suo libretto «Del gran mezzo della preghiera » dice: Affermo con sicurezza che fra tutti i libri spirituali non ve ne può essere altro più utile e più necessario di questo della preghiera per ottenere la salvezza eterna. Della preghiera non se ne parla mai abbastanza. Il pio autore nel corso del suo scritto mette delle forti affermazioni: Chi prega, si salva; chi non prega, si danna. Chi non prega, non ha bisogno del demonio che lo strascini all’inferno, perché egli ci va con i suoi stessi piedi. 

Il presente opuscolo è un piccolo trattato sulla preghiera ed è diretto a tutti, in special modo alle anime devote; lo scrivente lo considera come uno dei libretti più importanti della sua Collana..

https://dontomaselli.it/wp-content/uploads/2026/04/LA-PREGHIERA-CI-SANTIFICA.jpeg 1600 1111 redazione https://dontomaselli.it/wp-content/uploads/2026/04/Don-Tomaselli-2.png redazione2026-08-29 10:57:362026-09-02 21:19:07La preghiera ci santifica

15 venerdi

Agosto 29, 2026/0 Commenti/in libretti, Preghiere/da redazione

Maria Santissima viene onorata dai fedeli, non solo con la pratica dei primi Cinque Sabati del mese, ma anche con i Quindici Sabati consecutivi. Quante grazie elargisce la Regina del Cielo a coloro che la onorano nei 15 Sabati!

Come si vede, in questa devozione c’è stato un crescendo sempre maggiore.

Si potrebbe domandare: Perché non onorare anche il Sacro Cuore con la pratica dei Quindici Venerdì consecutivi? Forse Gesù non merita un ossequio simile a quello della Madre sua Santissima? Forse è meno fruttuosa alle anime la devozione dei Quindici Venerdì? Tutt’altro!… Gesù merita quanto la Madonna e più ancora. Egli è fonte di ogni tesoro, fonte alla quale attinge la stessa Regina del Cielo.

Si dirà: Non bastano i Nove primi Venerdì del mese? Perché aggiungerne altri?

Nel bene non c’è limite. La Comunione riparatrice del Primo Venerdì consola tanto il Cuore di Gesù; e poiché in questi tempi le offese di Dio si moltiplicano oltre ogni credere, è conveniente moltiplicare le Comunioni riparatrici.

Dovendo procedere alla 13a edizione del manuale, sento il dovere di ringraziare il S. Cuore di Gesù della rapida diffusione della pia pratica.

Da relazioni pervenutemi mi consta che Sacerdoti e fedeli hanno preso con slancio la devozione dei Quindici Venerdì. E’ ormai grande il numero di coloro che iniziano il turno delle Comunioni e molte sono le grazie che si ottengono.

Sono venuto a conoscenza di tanti favori speciali, accordati dal S. Cuore: guarigioni, collocamenti di lavoro, riuscita nei concorsi, ritorno della pace in famiglia, conversioni di peccatori, ecc.

Questa devozione, che in poco tempo ha varcato i confini d’Italia, si diffonde in tutto il mondo. Il manuale è tradotto in altre lingue: francese, inglese, spagnola, portoghese, fiamminga, tedesca ed indiana.

Ogni giorno nel Santo Sacrificio della Messa prego per coloro che siinteressano di promuovere questa pratica.

https://dontomaselli.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-24-at-15.24.07.jpeg 1600 1121 redazione https://dontomaselli.it/wp-content/uploads/2026/04/Don-Tomaselli-2.png redazione2026-08-29 10:57:362026-09-03 14:43:2815 venerdi

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