La Madonna della lettera — Introduzione
[dal testo sul Santuario del Divino Amore]
…solenne ottavario di preghiere, chiedendo la salvezza della città dalla guerra e promettendo con un voto la costruzione di un nuovo Santuario, più degno di Roma, adeguato al movimento raggiunto dei pellegrinaggi al Divino Amore.
Fortunata Roma, potrebbe dirsi, che ha un tanto Santuario!
Come anche potrebbe dirsi: Fortunata Vicenza, ove domina il Santuario della Madonna di Monte Berico… Torino, per il Santuario della Consolata e quello di Maria Ausiliatrice, ecc.…!
La città di Messina ha poco o niente da invidiare alle altre città. La Regina del Cielo l’ha prediletta in modo eccezionale, mandando personalmente ai Messinesi, prima ancora di essere Assunta in Cielo, la sua materna Benedizione, accompagnata da una Lettera.
I Messinesi possono essere santamente orgogliosi di essere chiamati «I figli della Madonna della Lettera».
Messina
La Vergine Santissima, sotto il titolo della «Lettera», è quotidianamente ricordata ai cittadini di Messina, ai visitatori ed alle carovane dei turisti.
Chi, partendo dall’estremità delle Calabrie sta per giungere a Messina, vede sul braccio del porto naturale un’alta colonna, sulla quale campeggia la statua della Madonna della Lettera; alla base, scritte a caratteri cubitali, si leggono queste parole: «Vos et ipsam civitatem benedicimus» e cioè: «Benediciamo voi e la stessa città». Una lampada votiva permanente sta in basso alla colonna; in alto la statua è illuminata a neon.
Al passaggio delle navi-traghetto, che si susseguono di continuo, è bello osservare i viaggiatori, che puntano gli occhi sulla Madonnina; chi la guarda per curiosità e chi per devozione, mormorando una Ave.
Quanti figli trepidanti ha visto passare la Madonna da quel palmo di mare! Quanti militari l’invocavano nell’ultima guerra mondiale e quante volte comandanti religiosi al passaggio della nave facevano presentare le armi alla Madonnina del porto, specialmente dopo scampato pericolo!
Dall’alto della stele la Madonna della Lettera guarda la città e lascia scendere la continua Benedizione sui Messinesi.
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L’ampia piazza del Duomo un poco prima del mezzogiorno suole ripopolarsi; sostano i pullmans e le macchine. I turisti ed in genere coloro che per la prima volta visitano Messina, vogliono assistere ai movimenti dei personaggi dell’artistico campanile, che si ripetono ogni mezzogiorno.
A parte i tre ruggiti del leone ed il triplice canto del gallo, a parte la scena del tempo, nella quale la Morte, brandendo una falce, vede passare davanti a sé i personaggi delle quattro età; più che tutto è interessante la scena dell’ambasceria alla Madonna. Si vede la Vergine assisa; le si presentano alcuni uomini; ad uno di essi la Madonna consegna una Lettera.
Tutto ciò è un ricordo storico, che ogni giorno fa rivivere quanto avvenne circa venti secoli addietro.
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Il 3 giugno è gran festa a Messina. Si ricorda il giorno in cui l’ambasceria messinese rientrava dopo l’incontro avuto con la Madre di Gesù.
Grande solennità di ufficiatura religiosa con imponente processione! È la festa religiosa e civile più importante della città.
Ogni anno, nella settimana antecedente alla festa, tutti i giorni alle ore 13 suonano a lunga distesa le campane della città, per ricordare ai cittadini che proprio…