Suora amami e dammi da bere
A breve distanza dalla pubblicazione del libretto (S.U.O.R.A.) mi decido a dare alle religiose un altro
pascolo spirituale. La buona accoglienza fatta dalle comunità al mio precedente lavoro, mi è di sprone al nuovo.
Il titolo “Suora, amami e dammi da bere!” fa comprendere che è Gesù che parla alle sue mistiche spose. Ad esse lo Sposo domanda una vita di preghiera, ma sopra tutto una vita di sacrificio. Non può la sposa camminare su una via che non sia quella dello Sposo «Io sono la via, la verità e la vita » (S. Giov.).
Nella persona di certe anime privilegiate, vittime straordinarie di amore, personificante nella « piccola preda di Gesù », il Divin Maestro domanda alle sue elette fedeltà e sacrificio. Fedeltà e sacrificio che studieremo nel corso della nostra lettura.
Mi è stato di grande aiuto il libro «Cum clamore valido » ov’è l’appello del Redentore alle anime consacrate. Il Sacro Cuore, alla cui gloria scrivo, benedica i miei modesti sforzi, desiderando far comprendere alle Suore il dovere che hanno di amare svisceratamente Gesù di amore puro, essendo il Divin Maestro la «Perla dell’amore».
