Prescelto e non castigato sei tu, o ammalato!..
Scrivendo un libro, per lo più ci si propone di parlare a qualche categoria di persone: genitori, gioventù, operai, ecc…. Cosicché, molti potrebbero dire: “Questo libro non è per me!”.
Il libro dei malati invece è per tutti, anche per i sani, perché chi è sano oggi, non può sapere se non lo sarà domani. Inoltre, questo scritto è utile a chi ha da fare con i malati, i quali non sogliono mancare nelle famiglie, almeno saltuariamente.
Il titolo « Prescelto e non castigato » dice molto ed ha lo scopo di incoraggiare e di sorreggere il malato, affinché apprezzi la volontà di Dio e l’accetti.
Base di questa accettazione sono le tre virtù teologali: Fede, Speranza e Carità.
La Fede è il mezzo indiscutibile e più efficace per scoprire e ritrovare la pace e la serenità interiore.
La Speranza, sorretta dalla Fede, porta a comprendere sempre più in profondità il valore spirituale per sapersi abbandonare alla volontà di Dio ed è il mezzo di certezza della potenza di Dio.
La vera Carità è l’offerta del dolore e la donazione della vita, è questa l’esplosione della vera Carità, è il culmine.
